Vincenzo Cascone si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli sotto la guida di Gianni Pisani, in un contesto culturale caratterizzato dalla vivace stagione artistica che vede protagonisti, tra gli altri, Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Ernesto Tatafiore e Mimmo Jodice. Negli stessi anni frequenta le gallerie di Lucio Amelio e Lia Rumma, luoghi fondamentali per il confronto con le principali esperienze dell’arte contemporanea internazionale.
Un ruolo significativo nella sua formazione è svolto dal Laboratorio Cembalo, dove approfondisce le tecniche della vetrata artistica e della pittura tradizionale sotto la guida di Franco Cembalo e Maria Galeano. Parallelamente sviluppa un interesse per il linguaggio del fumetto e della narrazione per immagini, frequentando la Scuola Internazionale di Comics di Roma.
Dopo una fase iniziale orientata verso la ricerca astratta e successivamente verso esiti espressionisti, giunge progressivamente a una figurazione personale caratterizzata da una forte attenzione ai processi percettivi, alla memoria e alla costruzione dell’identità. Le sue opere si sviluppano come spazi liminali in cui tempi differenti, frammenti di esperienza e dimensioni psichiche convivono all’interno di strutture narrative aperte. Attraverso una pittura stratificata e atmosferica, Cascone indaga il rapporto tra soggetto e ambiente, tra presenza e dissoluzione, mettendo in discussione la stabilità della percezione e la linearità del tempo.
La sua ricerca si articola in cicli pittorici nei quali figure, paesaggi e simboli emergono da campi cromatici fluidi e mutevoli, dando vita a immagini sospese tra realtà, memoria e immaginazione. In questo processo il colore assume una funzione strutturale, contribuendo a dissolvere i confini tra spazio interiore ed esteriore e a generare una dimensione percettiva instabile e aperta.
Tra gli incontri che hanno contribuito alla maturazione del suo percorso figurano quelli con lo storico dell’arte Giuseppe Appella, lo scultore Marino Di Teana, occasioni di confronto che hanno alimentato il dialogo tra pratica artistica e riflessione critica.
Accanto all’attività artistica ha svolto un’intensa attività didattica come docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico di Maratea e ha operato per diversi anni nell’ambito della comunicazione visiva, della grafica e dei contenuti multimediali.
Vive e lavora a Lagonegro, in Basilicata, all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, dove prosegue una ricerca pittorica incentrata sui temi della percezione, della memoria e delle temporalità simultanee.
